lunedì 21 novembre 2011

Centro storico di Carrara II


Può essere utile trattare lo sviluppo urbanistico della città nei secoli.

"Non è documentato se lo spazio occupato dal centro storico della città fosse già incluso nello sviluppo urbanistico che certamente vitalizzò la conca di Carrara in epoca Romana [...] studiosi restringono l'urbanizzazione premedioevale alla sola area di Vezzala e, parzialmente a quella del Cafaggio dove, tra l'altro, sono venuti alla luce i soli ruderi di edifici romani reperiti nella valle a monte.
[...] al fine di sintetizzare le fasi dello sviluppo urbanistico cittadino, non rimane che assumere quale quale base di partenza il tracciato della prima cerchia muraria, costruita intorno al borgo negli anni immediatamente successivi al 1212. [...]

Dentro questo perimetro, i cui punti nodali erano la Pieve e il Castello, si sviluppò la Carrara medioevale. L'area abitata però era assai più vasta: tutte le attività artigianali legate al marmo si svolgevano all'esterno delle mura, lungo l'asse della (via) Carriona e, precisamente, lungo il tratto corrente tra il Ponte di Caina e il Ponte sul Canale di Valenza, presso Fossola, dal quale iniziava la pianura. [...] il cuore delle attività artigianali e commerciali era legato all'asse: Ponte di Caina-Ponte della Bugia. Immediatamente successiva fu l'urbanizzazione organica della zona a monte, tra il Ponte della Bugia e il Ponte Baroncino. [...]
Così, mentre il Duomo, [...], il Castello, [...] si strutturavano sempre meglio all'interno delle mura, fuori da queste cresceva un tessuto urbanistico organico che, nel XVI secolo, impose la propria inclusione nell'area propriamente "urbana". Il 10 maggio 1557 fu posta la prima pietra della seconda cinta muraria che, ultimata nel 1637, finì per racchiudere un area tre volte superiore a quella primitiva."
Questo brano è tratto da "Carrara e la sua Gente" (M. Borgioli, B. Gemignani, 1977. Carrara: Stamperia Editoria Apuana)
Di seguito uno schema propone ciò che è sopra esposto. Se per la prima cerchia di mura abbiamo indicazioni piuttosto chiare, per le mura del seicento non è facile capire l'andamento che avevano dal Castello alla Vezzala, per realizzare questo tratto mi sono basato sulla mappa a pag. 172 del suddetto testo, relativa alla seconda metà del 1800.


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